la nuvola, e il falco alto levato

Volphoebe

Utente: Volphoebe
Nome: Roberta
www.flickr.com
Questo è un badge Flickr che mostra le foto pubbliche di volphoebe. Crea il tuo badge qui.

sotto i denti

FRED VARGAS Un luogo incerto

sbranati e digeriti

Ian McEwan Chesil Beach

Joyce Carol Oates Le cascate

Philip Roth Everyman

Jean Failler L'uomo dalle dita blu

Luca Fezzi Il tribuno Clodio

Robert Harris Imperium

Margherita Oggero Una piccola bestia ferita

Alicia Giménez-Bartlett Giorni d'amore e inganno

Alicia Giménez-Bartlett Il caso del lituano

Sandor Marai L'eredità di Eszter

Jean Failler La città dei mastini

Cormac McCarthy La strada

M.Sjowall-P.Wahloo Un assassino di troppo

M.Sjowall-P.Wahloo L'autopompa fantasma

M.Sjowall-P.Wahloo Il poliziotto che ride

M.Sjowall-P.Wahloo L'uomo al balcone

M.Sjowall-P.Wahloo Roseanna

Marco Vichi Nero di luna

Hakan Nesser L'uomo senza un cane

Alan Bennett Nudi e crudi

Jean Failler Morte di un piccolo giudice

Jean Failler Morte di una befana

Stieg Larsson La ragazza che giocava con il fuoco

Stieg Larsson Uomini che odiano le donne

in regalo

William Bryant Logan La quercia. Storia sociale di un albero

Fernando Baez Storia universale della distruzione dei libri

ultimi film

Angeli e demoni

Questione di cuore

Twilight

La duchessa

The international

Vuoti a perdere

Frost/Nixon Il duello

Valzer con Bashir

L'ospite inatteso

Happy go lucky

Contatore

visitato *loading* volte

bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

  • Powered by Splinder

giovedì, 28 maggio 2009

.............

(si parlava oggi
si parlava di quest'uomo così riuscito
uomo di testa
perciò
si parlava di debolezza
e si parlava di forza
debolezza quella sotto
forza quella sopra
Re per un giorno ieri
Edipo Re oggi
Sofia narrante, saggezza evanescente, vagabonda e svanente)
perché mai sconfitto?
postato da: Volphoebe alle ore 18:09 | link | commenti
categorie: decadimenti
mercoledì, 08 aprile 2009

Sete di aria

di aria toscana
fra 3 giorni
solo 3 giorni

Campiglia Marittima

postato da: Volphoebe alle ore 12:11 | link | commenti
categorie: felicità
sabato, 04 aprile 2009

Conversazione infilandosi la giacca

Lui mi dice
"Lei è molto stanca."

Peccato che glielo hanno detto
di accorgersene.

"Massì?
Mi sta dicendo che ho una brutta faccia?"
postato da: Volphoebe alle ore 15:56 | link | commenti
categorie:
domenica, 22 marzo 2009

The international

Film di cemento e di architetture postmoderne,
film di cellulari,
film di città che si rincorrono,
di pioggerella che diventa neve, di elicotteri che riprendono la scena dall'alto, di viaggi transcontinentali e
di tanto grigio
(come la sciarpa perenne che Naomi Watts porta al collo o il suo cardigan di casa).
Passaggi, passerelle, corridoi sulle tegole, stradine tra i suk, movimenti zigzaganti tra le automobili ferme al semaforo,
scale a scalini o a spirale, finestroni e ascensori (quello italiano parte solo col pulsante e Owen non se l'aspetta, rimane interdetto)
infine
ponti, tanti ponti.

"Un giorno bisogna decidere
quali ponti attraversare e quali ponti tagliare...
ed io sono quello da tagliare."

E il macho Clive Owen con lobo d'orecchio spappolato dà l'addio alla perfettina Naomi Watts che strizza gli occhi lacrimosi, non lo bacia, gira tacchi e se ne va.

Banche
brutte cattive.



Ah, dimenticavo lo
splatter splatter splatter

molti fluidi che sgorgano
tanto rosso sangue
che lava il Guggenheim
che bagna la flanella del gessato
che gocciola da buoni e da cattivi

vomito a pioggia

dito che s'infila in una ferita
mano che trattiene la carotide recisa
postato da: Volphoebe alle ore 22:23 | link | commenti
categorie: cinema
giovedì, 19 marzo 2009

Perplessità su Carver

La mattina dell'8 luglio 1980 Raymond Carver scrisse una lettera angosciata e confusa all'amico ed editor Gordon Lish, che gli aveva appena mandato il manoscritto rivisto di una nuova raccolta di racconti, "Principianti". Di alcuni di questi Lish aveva tagliato il settanta per cento, riducendo nel complesso il libro della metà e cambiando molti titoli e finali. La raccolta ora si chiamava "Di cosa parliamo quando parliamo d'amore". Carver implorava Lish di sospendere la pubblicazione del volume e ripristinare i passi tagliati. Ma Lish andò avanti per la sua strada. Carver era certamente spaventato dalla prospettiva della pubblicazione, ma altrettanto dall'idea di perdere la stima e l'affetto dell'editor che l'aveva scoperto e aiutato fin dall'inizio della sua carriera. Così si convinse ad accettare l'editing, e la raccolta usci nella forma che Lish le aveva dato, nell'aprile 1981. A quasi trent'anni di distanza, oggi si legge la versione originale di quei racconti per scoprire uno scrittore molto diverso da quello conosciuto. Dove Lish era intervenuto a interrompere una scena prima che raggiungesse la massima intensità, Carver l'aveva lasciata esplodere lentamente. Dove Lish sfoltiva i dialoghi o zittiva del tutto i personaggi, Carver aveva aspettato che arrivassero all'ultima parola. Sotto la forbice di Lish i protagonisti di Carver diventavano uomini e donne senza passato e senza sogni, colpevoli senza movente. Passato, sogni e moventi che Carver aveva immaginato e raccontato. (Recensione di IBS su Principianti)

Allora quello che a me piaceva era Lish?
ma ma ma ma ...

postato da: Volphoebe alle ore 22:53 | link | commenti (2)
categorie:

Fronte-retro-torto-retto

Se mi urlano contro.
Io mi muovo. Respiro forte.
Giro su me stessa. Dietro front.
Esco dalla porta.
Se mi urlano contro ora.

Una volta piangevo.

Colonna sonora
postato da: Volphoebe alle ore 16:32 | link | commenti
categorie:
mercoledì, 18 marzo 2009

iTunes

La musica
quando te la sei dimenticata
e
riscoppia dentro e fuori
dona
l'onnipotenza

un po' ubriaca oggi (amen)
Colonna sonora
postato da: Volphoebe alle ore 16:11 | link | commenti (2)
categorie:
martedì, 17 marzo 2009

Amarcord

Il corpo sedimenta la memoria dei gesti.
La nostalgia è fisica.

Corro in bici. Sono sempre all'ultimo momento.
Piccola rampa di dislivello tra la strada e il marciapiedi.
Mi accorgo che mi alzo dal sellino e mi spingo in avanti col busto. Piego le braccia e mi avvicino al manubrio.
Finita la salita mi risiedo.

La mia bici è la Nera.
La mia è la galoppata lungo i prati di Pinè.
Altro che Prati.
postato da: Volphoebe alle ore 14:29 | link | commenti (2)
categorie: pensieri da volpe, cose da roberta
domenica, 15 marzo 2009

SHODO

Una domenica diversa.
Ho imparato:
il numero TRE
il FIUME
il numero MILLE
l'UOMO
ed
infine
la LUNA

(capendo che in certi casi è più abbordabile la luna di una volpe)
postato da: Volphoebe alle ore 20:54 | link | commenti
categorie: felicità
mercoledì, 11 marzo 2009

se potessi

se io potessi
dire parlare spiegare illustrare raccontare insegnare scrivere
e
non sottolineare
postato da: Volphoebe alle ore 13:13 | link | commenti (2)
categorie: diario